Southern Group of Khajuraho Temples
Meno frequentati del gruppo occidentale, i templi del sud di Khajuraho custodiscono due gioielli: Duladeo con le sue raffinate sculture erotiche, Chaturbhuj con la maestosa statua di Vishnu a quattro braccia.
Nel sud di Khajuraho, un gruppo di templi medievali si distingue dal celebre insieme occidentale per un'atmosfera più intima e meno frequentata. Due santuari principali — Duladeo e Chaturbhuj — illustrano l'architettura Chandela tardiva, tra l'XI° e il XII° secolo. Duladeo è rinomato per le sue sculture erotiche finemente cesellate; Chaturbhuj ospita un'imponente statua di Vishnu a quattro braccia, priva di qualsiasi decorazione erotica. Questo gruppo offre un contrappunto tranquillo ai templi dell'ovest.
Info pratiche in un colpo d'occhio
- Ingresso: a pagamento (biglietto cumulativo con gli altri gruppi di templi, gestito dall'Archaeological Survey of India)
- Durata consigliata: 45 minuti - 1 ora e 30 minuti a seconda del vostro interesse per la scultura
- Abbigliamento: nessun obbligo rigoroso, ma è consigliabile un abbigliamento decoroso
- Accesso: a piedi o in rickshaw dal centro di Khajuraho, a circa 3 km dal gruppo occidentale
Cosa si vede
Il gruppo meridionale comprende principalmente due templi:
- Duladeo — dedicato a Shiva, è il più grande del gruppo. I suoi fregi di sculture erotiche e figure celesti (apsaras, mithuna) sono tra i più dettagliati di Khajuraho.
- Chaturbhuj — dedicato a Vishnu, si distingue per una statua centrale alta circa 2,7 metri che rappresenta il dio a quattro braccia. Nessuna scultura erotica qui: l'accento è posto sulla maestà divina.
Storia e contesto
I templi di Khajuraho furono costruiti sotto la dinastia Chandela tra il IX° e il XII° secolo. Il gruppo meridionale è tra i più tardivi, il che spiega uno stile leggermente diverso: le sculture sono più dense, le proporzioni più slanciate. Dopo il declino dei Chandela, i templi caddero nell'oblio prima di essere riscoperti dai Britannici nel XIX° secolo. L'insieme di Khajuraho è iscritto al patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1986.
I momenti salienti della visita
Le sculture di Duladeo
I pannelli scolpiti del tempio Duladeo presentano una densità iconografica straordinaria. Le figure mithuna (coppie abbracciate) si affiancano a divinità, musicisti e guardiani. La qualità di esecuzione è paragonabile ai templi del gruppo occidentale, con una finezza di dettaglio particolarmente visibile nei volti e nei gioielli.
La statua di Chaturbhuj
Il santuario interno di Chaturbhuj ospita una delle più grandi statue di Vishnu di tutto Khajuraho. La rappresentazione a quattro braccia, che regge conchiglia, disco, mazza e loto, è di una serenità affascinante. L'assenza di decorazione erotica rende questo tempio accessibile a tutti i pubblici e offre una lettura diversa dell'arte Chandela.
Etichetta e regole di visita
- Togliete le scarpe prima di entrare nel santuario interno di Chaturbhuj.
- La fotografia è generalmente consentita all'esterno; verificate le restrizioni all'interno presso il custode presente.
- Evitate di toccare le sculture: i rilievi sono fragili e la loro conservazione è monitorata dall'ASI.
Consigli per le foto
La luce mattutina (prima delle 10) è ideale per fotografare Duladeo: il sole radente mette in risalto il rilievo delle sculture. Chaturbhuj, orientato diversamente, offre condizioni migliori nel tardo pomeriggio. Entrambi i templi sono circondati da giardini sgombri che permettono riprese d'insieme senza ostacoli.
Ubicazione e accesso
Il gruppo meridionale si trova a circa 3 km a sud-est dal gruppo occidentale, il più visitato di Khajuraho. Vi si accede facilmente in rickshaw o in bicicletta dal centro città. Il villaggio di Khajuraho è servito da un aeroporto domestico, una stazione ferroviaria e collegamenti stradali da Jhansi e Satna. L'accesso ai templi è a livello del suolo, ma i sentieri tra i monumenti possono essere irregolari.
Nei dintorni
- Gruppo occidentale di Khajuraho — il più grande insieme di templi Chandela, iscritto all'UNESCO, a 3 km a nord-ovest.
- Gruppo orientale di Khajuraho — templi giainisti e indù nel villaggio stesso, a metà strada tra i gruppi sud e ovest.
- Museo archeologico di Khajuraho — sculture recuperate dai siti, utili per comprendere l'iconografia prima o dopo la visita.
- Cascate di Raneh — gole di granito e cascate sul fiume Ken, a una trentina di chilometri da Khajuraho.
Domande frequenti
Sì, soprattutto per Chaturbhuj: la sua atmosfera raccolta e la grande statua di Vishnu offrono un'esperienza molto diversa dai templi dell'ovest. La visita è breve e può combinarsi con il gruppo orientale nella stessa mezza giornata.
Una guida non è obbligatoria, ma aiuta a decifrare l'iconografia complessa delle sculture. Guide autorizzate sono disponibili all'ingresso del sito o tramite agenzie locali di Khajuraho.
Da ottobre a marzo, quando le temperature sono miti. L'estate (aprile-giugno) è molto calda; la stagione monsonica (luglio-settembre) rende gli spostamenti più difficili ma i giardini sono rigogliosi.
L'accesso esterno è relativamente piatto, ma i gradini verso i santuari interni possono presentare problemi. Non esistono servizi specifici per la mobilità segnalati su questi siti.
La fotografia è generalmente consentita all'esterno dei templi. All'interno dei santuari, le regole variano: informatevi presso il custode presente prima di utilizzare l'apparecchio.
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Possiamo includerla nel tuo itinerario personalizzato.
