Tempio di Karni Mata

Tempio di Karni Mata

Tempio di Karni Mata

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A 30 km da Bikaner, il tempio di Karni Mata, detto « tempio dei ratti », ospita 20 000 roditori venerati e un santuario dedicato alla dea rajastana.

A una trentina di chilometri da Bikaner, nel villaggio di Deshnoke, il tempio di Karni Mata è conosciuto con un altro nome più eloquente: il « tempio dei ratti ». Il santuario ospita circa 20 000 ratti, chiamati kabas, considerati anime reincarnate e venerati dai fedeli. Luogo di pellegrinaggio attivo nel Rajasthan, combina un'architettura riccamente decorata, leggende indù e rituali quotidiani dedicati a Karni Mata, saggia del Rajasthan associata alla dea Durga.

Perché visitare il tempio di Karni Mata

Pochi siti in India mettono in scena un rapporto così singolare tra umani e animali. Qui i ratti circolano liberamente tra i piedi nudi dei visitatori, mangiano in ampi piatti di latte e cereali, e fanno parte integrante del culto. Al di là della curiosità, il tempio affascina per tre ragioni:

  • La sua carica mitologica, alimentata da diversi racconti intorno a Karni Mata e al suo potere di reincarnazione.
  • La sua architettura caratterizzata da un portale in marmo scolpito e da porte in argento finemente lavorate.
  • La sua atmosfera di pellegrinaggio, in particolare durante i due Navratras annuali, che attirano migliaia di fedeli.

Il sito si visita in complemento a un soggiorno a Bikaner, di cui costituisce una delle escursioni più affascinanti.

Storia e leggende

L'origine del culto risale a diversi secoli fa, ma l'edificio attuale risale alla fine del XIX o all'inizio del XX secolo, durante il regno del Maharaja Ganga Singh di Bikaner. Il tempio ha subito un importante restauro nel 1999, finanziato da Kundanlal Verma, gioielliere Karni di Hyderabad.

Due racconti spiegano la presenza dei ratti. Il primo narra che Laxman, cognato di Karni Mata, annegò in uno stagno. Karni Mata implorò Yama, il dio della morte, di riportarlo in vita. Yama inizialmente rifiutò, poi accettò a condizione che Laxman e i discendenti maschi della stirpe rinascessero sotto forma di ratti.

Una variante evoca una truppa di circa 20 000 soldati disertori, che si rifugiarono a Deshnoke. Invece di farli giustiziare, Karni Mata li avrebbe trasformati in ratti e posti sotto la protezione del tempio, dove le loro anime continuano a servire la dea.

Cosa si vede sul posto

L'architettura

L'ingresso avviene attraverso un portale in marmo riccamente scolpito. Le porte principali in argento, offerte dal Maharaja Gaj Singh, sono decorate con pannelli che illustrano gli episodi legati a Karni Mata. Altre porte in argento, aggiunte durante il restauro del 1999, completano questo lavoro di oreficeria. Lo stile attinge dal vocabolario architettonico rajput più che dal puro stile moghul, con un'attenzione ai dettagli tipica dei cantieri commissionati dai maharaja del Rajasthan.

Il santuario principale

Nel cuore del tempio, una statua di Karni Mata di circa 75 cm regge un Trishul (tridente). La divinità è coronata da una corona e ornata di una ghirlanda. I fedeli vi si raccolgono e vi depongono offerte.

I ratti e i loro rituali

I kabas sono nutriti dai membri della famiglia Depavats, guardiani ereditari del tempio, così come dai fedeli. Alcune regole strutturano la visita:

  • Si entra a piedi nudi; un ratto che passa sul piede è considerato un segno favorevole.
  • Le offerte abituali sono il latte, i cereali, i dolciumi e i gusci di noce di cocco.
  • Avvistare un ratto bianco, raro tra le migliaia di ratti bruni, è interpretato come una manifestazione di Karni Mata e della sua famiglia, quindi come un presagio di buona fortuna.
  • Se un ratto muore accidentalmente sotto il piede di un visitatore, l'usanza vuole che sia sostituito da una statuetta in oro o argento.

Rituali e grandi celebrazioni

Il tempio segue un ciclo quotidiano di preghiere e offerte. I sacerdoti Charan compiono il Mangla-Ki-Aarti e presentano il bhog, cibo rituale offerto alla dea prima di essere condiviso.

Due festival concentrano la devozione:

  • I Navratras di Chaitra Shukla, da marzo ad aprile.
  • I Navratras di Ashwin, da settembre a ottobre.

Durante questi periodi, il tempio diventa un luogo di pellegrinaggio massivo. L'affluenza è intensa, l'attesa più lunga, ma l'atmosfera rituale particolarmente densa.

Informazioni pratiche

Il tempio è aperto tutti i giorni, dalla prima mattina fino a sera. L'ingresso è gratuito, ma possono essere richieste tariffe per la fotografia e la registrazione video, in particolare ai visitatori stranieri. È meglio informarsi sul posto il giorno della visita.

Alcuni consigli utili:

  • Prevedere calzini spessi o resistenti: la circolazione avviene a piedi nudi, su un pavimento dove i ratti lasciano tracce di latte e cibo.
  • Adottare un abbigliamento che copra spalle e gambe, come in ogni tempio indù attivo.
  • Contare circa 1 h sul posto per la visita, più a lungo durante i festival.
  • Le persone fobiche nei confronti dei roditori o poco a loro agio in un ambiente densamente popolato di animali preferiranno astenersi.

Quando visitare

Il clima del Rajasthan orienta la finestra di visita: l'estate (da aprile a giugno) è molto calda e scomoda, il monsone (luglio-agosto) rimane praticabile ma umido. Il periodo più gradevole si estende da ottobre a marzo, con temperature più moderate. Questa stagione coincide parzialmente con i Navratras di Ashwin (settembre-ottobre), un momento eccellente per osservare i rituali, a condizione di accettare la folla.

Come arrivare

  • In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Jodhpur, a circa 251 km, collegato a Delhi, Mumbai, Jaipur, Chennai e Ahmedabad.
  • In treno: le due stazioni di Bikaner, Lalgarh Junction (LGH) e Bikaner Junction (BKN), sono servite dalle principali città del nord. Da Bikaner, contate circa mezz'ora di strada fino a Deshnoke.
  • In auto o taxi: la soluzione più pratica da Bikaner. Un autista può aspettare sul posto durante la visita.
  • In autobus: esistono collegamenti regolari da Bikaner e, più raramente, da Jodhpur.

Cosa vedere nella regione

Il tempio si inserisce naturalmente in un circuito intorno a Bikaner e al Rajasthan, ma altri siti in India meritano di essere combinati secondo il vostro itinerario:

  • Bikaner e il suo forte di Junagarh, a 30 km a nord.
  • Il lago Amar Sagar, vicino a Jaisalmer, per proseguire alla scoperta del Rajasthan desertico.
  • Il monastero di Alchi, nel Ladakh, per chi prosegue verso il nord himalaiano.
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Domande frequenti

Nessuna epidemia maggiore legata ai ratti del tempio è stata documentata. I visitatori camminano tuttavia a piedi nudi in un ambiente dove i roditori circolano liberamente. Si raccomanda di indossare calzini spessi, di lavarsi accuratamente mani e piedi dopo la visita, e di evitare di toccare direttamente i ratti.

La fotografia è tollerata, ma possono applicarsi tariffe per fotocamere e videocamere, in particolare per i visitatori stranieri. Informatevi sul posto e rimanete discreti durante i rituali.

Nessun codice di vestiario rigido, ma un abbigliamento che copra spalle e gambe è atteso, come in ogni tempio indù. Le scarpe si tolgono all'ingresso.

Secondo la tradizione, i ratti del tempio sono le reincarnazioni di membri della stirpe di Karni Mata, o di anime poste sotto la sua protezione. Nutrirli e rispettarli rientra in un atto di devozione verso la dea.

Circa 1 h sul posto basta per fare il giro del santuario e osservare i ratti. Con il tragitto andata e ritorno da Bikaner, contate una mezza giornata.

Includere il tempio nel vostro viaggio

Per integrare questo sito singolare in un circuito più ampio nel Rajasthan o nell'India del Nord, consultate i nostri itinerari su il viaggio in India. I nostri consulenti possono assemblare una tappa Bikaner-Deshnoke con Jaisalmer, Jodhpur o Jaipur secondo il vostro ritmo e i vostri centri di interesse.

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