
Rajarani Temple
Rajarani Temple
Santuario Kalinga dell'XI secolo a Bhubaneswar, il Rajarani Temple è celebre per le sue sculture di coppie e il festival di musica classica a gennaio.
Il Rajarani Temple è uno dei santuari medievali di Bhubaneswar, capitale dell'Odisha. Edificato tra il X e l'XI secolo, si distingue per la sua arenaria rossa e dorata, la piattaforma sopraelevata e le sculture di coppie che le hanno valso il soprannome di « tempio dell'amore ». Oggi sconsacrato, è gestito dall'Archaeological Survey of India e accoglie ogni anno un rinomato festival di musica classica.
Perché visitare il Rajarani Temple
- Un esempio raro della scuola architettonica Kalinga, contemporaneo al tempio di Jagannath.
- Sculture raffinate che rappresentano gli otto guardiani direzionali (Ashtadikpalas) e scene di vita femminile.
- Un contesto paesaggistico curato, su un vasto prato in disparte dal trambusto urbano.
- Il festival Rajarani di musica classica indiana, organizzato ogni anno a gennaio.
Storia e datazione
Inizialmente chiamato tempio Indreswara, l'edificio era dedicato al culto di Shiva e della dea Shakti. Il suo nome attuale, « Rajarani », potrebbe derivare dall'arenaria rossa e dorata utilizzata per la sua costruzione, una pietra locale conosciuta con lo stesso nome.
La datazione rimane discussa. Lo storico James Fergusson aveva proposto un'edificazione intorno al 1105, basandosi sullo stile architettonico. George Michell suggerisce invece che il cantiere sarebbe contemporaneo a quello del tempio di Lingaraja. Il consenso scientifico attuale lo avvicina piuttosto al periodo del tempio di Jagannath a Puri, ossia la fine dell'XI secolo.
Caduto in rovina nel corso dei secoli, il tempio è stato restaurato nel 1903 dai servizi archeologici britannici. Non è più oggetto di culto attivo oggi, il che lo rende un monumento esclusivamente patrimoniale.
Cosa osservare sul posto
L'architettura in cinque divisioni
Come il vicino tempio di Mukteswara, il Rajarani si eleva su una piattaforma sopraelevata. La sua torre (deul) si scompone verticalmente in cinque sezioni caratteristiche dell'arte Kalinga: pabhaga, talajangha, bandhana, uparajangha e baranda. Sottili torricelle secondarie (angashikharas) circondano la torre centrale, creando una silhouette a grappolo piuttosto singolare nella regione.
Gli otto guardiani direzionali
Una delle particolarità del Rajarani è la presenza scolpita degli Ashtadikpalas, gli otto guardiani dei punti cardinali: Indra (est), Agni (sud-est), Yama (sud), Nirriti (sud-ovest), Varuna (ovest), Vayu (nord-ovest), Kubera (nord) e Ishana (nord-est). Ognuno è rappresentato con i suoi attributi e il suo animale.montatura.
Le figure femminili
Le pareti esterne contengono numerose sculture di donne e coppie abbracciate (mithunas): donne che portano un bambino, che si contemplano in uno specchio, o in postura di danza. Sono questi rilievi che hanno valso al monumento il soprannome di « tempio dell'amore ».
Informazioni pratiche
- Orari: aperto tutti i giorni, durante il giorno. Prevedete 45 minuti a 1 ora e 30 minuti sul posto.
- Tariffe: ingresso moderato, con una distinzione tra visitatori indiani e stranieri secondo le regole abituali dell'ASI. Eventuale supplemento per attrezzature video.
- Accessibilità: terreno piano, vialetti liberi intorno al tempio.
- Fotografia: consentita. La luce di fine giornata valorizza particolarmente l'arenaria dorata.
Quando visitare
Il periodo migliore per visitare Bhubaneswar e il Rajarani si estende da ottobre a marzo, quando le temperature rimangono sopportabili e l'umidità limitata. Il monsone (giugno-settembre) rimane possibile per la visita ma può interrompere gli spostamenti. Se il vostro viaggio cade a gennaio, verificate le date del festival Rajarani: per tre giorni, musicisti classici provenienti da tutta l'India si esibiscono nel cortile del tempio.
Come raggiungerlo
Il tempio si trova nel quartiere di Tankapani, a est del centro di Bhubaneswar.
- In aereo: l'aeroporto di Biju Patnaik (BBI) dista circa 6 km. È collegato a Delhi, Mumbai, Kolkata, Hyderabad, Varanasi e altre metropoli indiane.
- In treno: la stazione di Bhubaneswar, a circa 6 km anch'essa, è servita dai principali assi ferroviari tra Kolkata e Chennai. Diversi treni express garantiscono il collegamento con Delhi.
- In loco: auto-rickshaw, taxi o servizio di trasporto privato dal centro città (15-25 minuti a seconda del traffico).
Nelle vicinanze
Bhubaneswar conta più di 600 templi censiti. In un raggio di 2-3 km intorno al Rajarani, potrete proseguire con il Lingaraja, il Mukteswara, il Parasurameswara e il bacino sacro di Bindusagar. Più in generale, l'Odisha consente di proseguire l'itinerario verso Konark e Puri. Per esplorare altri aspetti religiosi del subcontinente, vedete anche il santuario di Kalighat Kali a Kolkata o i ghat sacri del nord. Lato natura, Bhedaghat e la sua gola di marmo offrono un contrasto marcato.
FAQ
Domande frequenti
Includere Bhubaneswar nel vostro itinerario
Il Rajarani si integra naturalmente in un circuito dedicato ai templi dell'Odisha, spesso combinato con Konark e Puri. Per costruire un soggiorno su misura che includa Bhubaneswar e i suoi santuari Kalinga, consultate i nostri suggerimenti di viaggio in Inde.
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