
Daulatabad
Daulatabad
A 20 km da Aurangabad, il forte di Daulatabad domina il Deccan con le sue mura concentriche, la Chand Minar e un millennio di storia indo-islamica.
Situata a pochi chilometri da Aurangabad, nello Stato del Maharashtra, Daulatabad è una città storica celebre per il suo imponente forte e il suo ruolo centrale nella storia del Deccan. Un tempo conosciuta come Devagiri, è stata successivamente capitale degli Yadava, del Sultanato di Delhi e capitale secondaria dell'Ahmadnagar Sultanate. Grazie ai suoi monumenti straordinari e al suo sito fortificato unico, Daulatabad attira oggi gli appassionati di storia, architettura e cultura indiana.
Storia
Conosciuta inizialmente come Devagiri, questa città si era affermata già dal VI secolo come crocevia strategico sulle rotte carovaniere che collegavano l'India occidentale e meridionale. Nel 1187, Bhillama V, il primo sovrano Yadava, fece erigere una fortezza triangolare sulla collina conica che dominava la regione. La città divenne allora il centro del potere degli Yadava, che vi regnarono fino al XIV secolo.
Nel 1308, Devagiri fu conquistata da Alauddin Khalji, integrandosi così nel Sultanato di Delhi. Alcuni anni dopo, nel 1327, Muhammad bin Tughluq decise di trasferirvi la sua capitale da Delhi e rinominò la città Daulatabad. L'esperienza fu breve. Infatti, nel 1334, la capitale fu riportata a Delhi. Tuttavia, la città conservò un'importanza politica e militare considerevole.
A partire dal 1499, Daulatabad fu integrata nel Sultanato di Ahmadnagar, che ne fece la sua capitale secondaria. Il ministro Malik Ambar, di origine etiope e figura di spicco del Deccan, rafforzò le fortificazioni e fondò nel 1610 la nuova città di Khadki, futura Aurangabad. La maggior parte delle mura attuali di Daulatabad risalgono a questo periodo.
Oggi, un gioiello archeologico del Maharashtra
Oggi, Daulatabad è un sito archeologico e turistico di rilievo del Maharashtra. Il forte, le sue mura e i suoi monumenti testimoniano un millennio di architettura e di potere. Il sito è particolarmente apprezzato dai visitatori che spesso esplorano Daulatabad in combinazione con le grotte di Ellora e Ajanta, iscritte al Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Vero museo a cielo aperto, la città affascina sia gli amanti della storia che i viaggiatori in cerca di panorami spettacolari.
Cosa vedere a Daulatabad?
Il forte di Daulatabad
Il forte di Daulatabad è l'attrazione principale della città. È una delle fortezze più impressionanti dell'India. Si compone di tre zone fortificate: Balakot, in cima; Kataka, in posizione intermedia; e Ambarkot, in periferia. Gli Yadava modellarono i pendii rocciosi per trasformarli in scarpate abrupte, rinforzate da un profondo fossato riempito d'acqua.
Tra i monumenti notevoli della fortezza figurano il Chini Mahal, un palazzo ornato di piastrelle blu e bianche, trasformato in prigione dai Moghul. Il forte ospita anche un altro palazzo, costruito sotto Shah Jahan, bagni turchi e moschee, nonché mura giganteschi, eretti da Malik Ambar. L'ingegno difensivo di questo luogo, il suo sistema di mura concentriche e i suoi panorami eccezionali vi affascineranno.
Chand Minar
Alzandosi a circa 30 metri, la Chand Minar è il secondo minareto più alto dell'India, dopo quello di Qutb Minar a Delhi. È stata costruita nel 1435 da Ala-ud-din Bahmani per celebrare la sua conquista di Daulatabad. Con i suoi quattro piani, 24 camere e una piccola moschea annessa, questa torre univa funzione religiosa e ruolo militare di vedetta. Rimane uno dei monumenti emblematici del forte e una testimonianza impressionante dell'architettura indo-islamica del Deccan.
Bharat Mata Mandir
Il Bharat Mata Mandir è un tempio dedicato alla dea "Madre India", incarnazione simbolica della nazione. Situato all'interno del forte di Daulatabad, occupa l'antica moschea Jami Masjid. Questo santuario è oggi un luogo di raccoglimento e di fierezza patriottica. Si trova nelle vicinanze della Chand Minar e di un pozzo a gradini.
Bibi Ka Maqbara
Soprannominato il "Taj Mahal del Deccan", il Bibi Ka Maqbara è un mausoleo costruito nel XVII secolo da Azam Shah in memoria di sua madre, Rabia-Durrani, moglie di Aurangzeb. Con i suoi giardini charbagh, i suoi minareti slanciati e la sua architettura persiana, ricorda il Taj Mahal, affermando al contempo un'identità propria. Il marmo bianco e lo stucco si mescolano a una mise en scène raffinata, offrendo un'atmosfera maestosa ai visitatori.
Grotte di Ajanta
Le famose grotte di Ajanta comprendono 29 santuari buddhisti scavati nella roccia tra il II secolo a.C. e il VI secolo. Ospitano affreschi, sculture e statue che descrivono la vita di Buddha e dei Bodhisattva. È uno dei complessi artistici più ricchi dell'India.
Panchakki
La Panchakki è un antico mulino ad acqua del XVII secolo. L'acqua, trasportata da una fonte situata a monte, faceva girare le macine utilizzate per macinare il grano per i pellegrini e i soldati. È una testimonianza impressionante dell'ingegno tecnico dell'epoca. Il sito è integrato in un complesso religioso dedicato al santo sufi Baba Shah Musafir, che comprende una moschea, una madrasa e giardini tranquilli.
Pitalkhora
Le grotte di Pitalkhora, vecchie di più di 2.000 anni, meritano anch'esse una visita. Sono classificate tra gli scavi buddhisti più antichi del Maharashtra. Vi si trovano 14 santuari, tra cui viharas e chaityas, ornati di sculture di elefanti, icone e un ingegnoso sistema di raccolta delle acque piovane. Benché alcune parti siano danneggiate, queste grotte costituiscono una tappa importante nell'evoluzione dell'architettura rupestre indiana.
Tempio Grishneshwar
Il tempio Grishneshwar, situato vicino alle grotte di Ellora, è uno dei dodici Jyotirlinga di Shiva, luogo sacro di pellegrinaggio indù. Distrutto e ricostruito più volte tra i XIII e XVIII secoli, è stato restaurato nella sua forma attuale nel 1729 grazie alla regina Ahilyabai Holkar. Il santuario attrae ancora oggi folle di fedeli e impressiona per la sua architettura in pietra scolpita.
Informazioni pratiche
Daulatabad è facilmente raggiungibile da Aurangabad (a 20 km). Autobus e taxi collegano regolarmente le due città, rendendo la visita molto semplice da organizzare. La piccola stazione ferroviaria di Daulatabad si trova sulla linea Manmad-Purna, ma Aurangabad rimane il principale punto di accesso grazie ai suoi collegamenti ferroviari e a treni come l'Devagiri Express proveniente da Mumbai o Hyderabad.
Quando visitare?
Il periodo migliore per visitare Daulatabad si estende da ottobre a marzo, quando le temperature sono miti e piacevoli. L'estate è molto calda, mentre il monsone rende le visite meno confortevoli.
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