Grotte di Udayagiri e Khandagiri
Scavate nell'arenaria nel I secolo a.C. dal re giainista Khāravela, le grotte di Udayagiri e Khandagiri contano tra i più antichi monumenti dell'India orientale, ornati di bassorilievi narrativi straordinari.
A pochi chilometri dal centro di Bhubaneswar, due colline rocciose si fronteggiano: Udayagiri (« collina del sole nascente ») e Khandagiri (« collina spezzata »). I loro versanti ospitano grotte scavate nell'arenaria tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., commissionate dal re giainista Khāravela. Residenze di monaci, santuari scolpiti, iscrizioni regali: il sito è uno dei rari testimonianze dell'arte giainista antica nell'India orientale.
Informazioni pratiche a colpo d'occhio
- Ingresso: a pagamento (sito gestito dall'Archaeological Survey of India); tariffe differenziate per residenti indiani e visitatori stranieri.
- Durata consigliata: 1 h 30 a 2 h per entrambe le colline.
- Abbigliamento: nessun obbligo rigoroso, ma un abbigliamento coprente è consigliato per rispetto dei santuari giainisti ancora attivi.
- Accesso: a circa 7 km dal centro di Bhubaneswar; raggiungibile in auto-rickshaw, taxi o autobus locale dalla stazione degli autobus di Bhubaneswar.
- Accessibilità per persone con mobilità ridotta: limitata — entrambe le colline richiedono di salire gradini scavati nella roccia.
Cosa si vede
Udayagiri conta una ventina di grotte numerate, tra cui la celebre Rani Gumpha (grotta della Regina), a doppia galleria, ornata di fregi scolpiti che rappresentano scene di corte, elefanti e ballerine. Khandagiri, di fronte, offre grotte più semplici ma un panorama ampio sulla pianura dal suo vertice, dove si erge un tempio giainista moderno ancora in uso.
Storia e contesto
L'iscrizione di Hathigumpha (« grotta dell'Elefante »), incisa in prakrit sulla parete di Udayagiri, è la principale fonte sul regno di Khāravela, sovrano di Kalinga nel I secolo a.C. Descrive le sue campagne militari, i suoi lavori pubblici e la sua devozione al giainismo. Le grotte servivano come ritiri stagionali per i monaci giainisti, non come templi permanenti.
I momenti salienti della visita
Rani Gumpha — la grotta della Regina
La più grande e ornata del sito. I suoi due livelli di gallerie sono decorati con bassorilievi narrativi di straordinaria finezza: processioni reali, scene di caccia, figure femminili. Prendi il tempo di osservare i dettagli con la luce radente del mattino.
Hathigumpha — l'iscrizione reale
Diciassette righe in brahmi antico ricoprono la parete di questa grotta a forma di bocca d'elefante. Il testo è uno dei documenti epigrafici più importanti dell'India antica per il periodo post-maurya.
Vertice di Khandagiri
Una breve salita conduce al pianoro superiore. Il tempio giainista attivo attira pellegrini; la vista su Bhubaneswar e i suoi dintorni è ampia, soprattutto nel tardo pomeriggio.
Etichetta e regole di visita
- Togliti le scarpe prima di entrare nei santuari giainisti attivi al vertice di Khandagiri.
- Evita di toccare le sculture; alcune sono fragili e classificate come monumento protetto.
- Il rumore deve essere limitato in prossimità degli spazi di preghiera ancora frequentati da monaci e pellegrini.
Consigli per le fotografie
La luce del mattino è ideale per fotografare i bassorilievi di Udayagiri: è radente e rivela il rilievo delle sculture senza sovraesporre l'arenaria chiara. A metà giornata, le grotte orientate a est sono in ombra — preferisci allora Khandagiri. La fotografia è consentita nelle grotte archeologiche; verifica le restrizioni negli spazi di culto attivi.
Ubicazione e accesso
Le grotte si trovano sulla strada nazionale NH-16, a circa 7 km a ovest del centro di Bhubaneswar. La stazione ferroviaria di Bhubaneswar è il punto di arrivo naturale per i visitatori provenienti da altre città. Auto-rickshaw e taxi sono disponibili dalla stazione e dal centro città. Il sito è vicino al Museo di Stato dell'Odisha e al quartiere dei templi di Lingaraja.
Nei dintorni
- Tempio Lingaraja — il più grande tempio shivaita di Bhubaneswar, capolavoro dell'architettura Kalinga dell'XI secolo.
- Museo di Stato dell'Odisha — collezioni di arte tribale, sculture medievali e armi antiche per completare la visita delle grotte.
- Tempio Mukteshvara — piccolo tempio del X secolo rinomato per la finezza delle sue sculture e il suo torana (portico) scolpito.
- Dhauli — collina a sud di Bhubaneswar dove Ashoka fece incidere i suoi editti dopo la battaglia di Kalinga; stupa della pace e roccia con iscrizioni.
Domande frequenti
La stagione secca, da ottobre a marzo, è la più piacevole. Le temperature rimangono sopportabili e la luce mattutina è eccellente per le sculture. Evita la stagione dei monsoni (giugno-settembre): i sentieri rocciosi diventano scivolosi.
Nessun obbligo formale per le grotte archeologiche. D'altra parte, togliti le scarpe prima di entrare nei santuari giainisti attivi al vertice di Khandagiri, e scegli un abbigliamento coprente per rispetto dei luoghi di culto.
Prevedi 1 h 30 a 2 h per esplorare entrambe le colline a un ritmo tranquillo. Se desideri leggere i pannelli esplicativi e fotografare i bassorilievi in dettaglio, prevedi piuttosto 2 h 30.
Sì. Le grotte si visitano facilmente al mattino; il pomeriggio può essere dedicato al tempio Lingaraja o al tempio Mukteshvara, entrambi nel centro città. Il sito di Dhauli, sulla strada per Puri, si integra anch'esso in una giornata ben organizzata.
Le grotte sono accessibili ai bambini in buona forma fisica. I gradini scavati nella roccia possono essere ripidi in alcuni punti; scarpe con suole antiscivolo sono consigliate per tutti.
Guide indipendenti offrono i loro servizi all'ingresso del sito. L'Archaeological Survey of India non garantisce la presenza di guide ufficiali in permanenza; informati presso la tua agenzia locale per prenotare una guida di lingua italiana in anticipo.
Ti interessa questa visita?
Possiamo includerla nel tuo itinerario personalizzato.


