Barmer

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A 160 km da Jaisalmer, Barmer rivela un Rajasthan rurale e autentico: artigianato tessile, musicisti ereditari e templi poco conosciuti del deserto del Thar.

Barmer è il capoluogo del distretto omonimo, nello Stato del Rajasthan, in Inde. Questa città affascina soprattutto per l'artigianato tradizionale. Con i suoi monumenti religiosi e storici, Barmer è anche una destinazione consigliata agli appassionati di storia e patrimonio.

Barmer, una gemma nascosta del Rajasthan

Conoscerai senz'altro Jodhpur, Udaipur o Jaisalmer. Ma sai che a 160 km a sud di quest'ultima si trova un'altra destinazione singolare? Barmer.

Qui l'esperienza è più autentica. Barmer è infatti poco conosciuta dai turisti internazionali, mentre nasconde molti tesori.

La città affascina innanzitutto per la ricchezza del suo artigianato tradizionale. L'arte dell'Ajrakh, una tecnica di stampa a blocchi di legno, il ricamo applicato, celebre per i suoi motivi di alberi della vita, e la tessitura del pattu, grande plaid di lana colorata, fanno di Barmer un vero conservatorio vivente delle tradizioni del deserto del Thar.

L'autenticità della città si esprime anche attraverso la sua musica. I canti dei Manganiars e dei Langhas, musicisti di tradizione il cui arte si tramanda di generazione in generazione, risuonano ancora nei villaggi circostanti. I loro concerti, spesso accompagnati da danze rajasthanesi, immergono i visitatori in un'atmosfera al contempo festosa e spirituale, fedele all'anima del Rajasthan.

La scoperta di Barmer passa anche attraverso i suoi sapori. La cucina mallani, tipica del deserto, unisce semplicità e inventiva. Il bajara ki roti, focaccia di miglio nutriente, si assapora con curry speziati o gud (melassa) in inverno.

Oltre alle sue tradizioni viventi, Barmer rivela siti straordinari ancora poco conosciuti: il Barmer Garh, forte del XVI secolo costruito su un pendio collinare; gli splendidi templi di Kiradu, soprannominati il « Khajuraho del Rajasthan » per la finezza delle loro sculture; o ancora il deserto salato di Redana Rann, un paesaggio bianco affascinante dove si posano fenicotteri e pellicani durante il monsone.

Esplorare Barmer significa così immergersi in un Rajasthan preservato, lontano dai circuiti turistici classici. Tra artigianato, musica, danza, gastronomia e patrimonio storico, la città svela un'identità culturale ricca e autentica. Una tappa da non perdere durante il tuo percorso nella regione.

Un po' di storia

La storia della città risale all'inizio del XIII secolo. È in questa epoca che Rao Sihaji, il fondatore del clan Rathore, conquistò la regione dalle mani dei Rajput Guhil.

Originariamente, la regione di Barmer era conosciuta con il nome di "Mallinath", in omaggio a Mallinath, il figlio di Rao Salkha. Mallinath è una figura venerata, ancora oggi adorata come un dio dai Rajput.

Il nome attuale della città fu adottato dai dirigenti britannici nel XVIII secolo. Deriva da quello di un sovrano del XIII secolo, Bahada Rao Parmar (Panwar).

Cosa vedere a Barmer?

Il forte di Barmer (Barmer Garh)

Costruito nel 1552 da Rawat Bhima, il forte di Barmer domina la città da un promontorio roccioso. A differenza di altre fortezze, non fu eretto in cima ma su un pendio collinare, una scelta strategica per difendere meglio la città. Visitando il sito su appuntamento, potresti essere ricevuto dall'attuale Maharaja di Barmer, che non esiterà a condividere con te aneddoti e ricordi familiari nella sala dell'udienza del suo baluardo.

Il tempio di Jogmaya Devi

Adiacente al forte, il tempio di Jogmaya Devi, anche chiamato Garh Mandir, si trova sulla sommità della collina. Si tratta di un santuario sacro dedicato alla dea Devi. Il luogo è particolarmente animato durante il Navaratri, una grande festa indù che celebra l'energia femminile. Al di fuori di questi periodi, il luogo rimane tranquillo e favorevole alla meditazione.

I templi di Kiradu

A circa quaranta chilometri da Barmer, i templi di Kiradu costituiscono uno degli insiemi architettonici più belli della regione. Edificati tra l'XI e il XII secolo dai Paramar, vassalli dei Solanki del Gujarat, questi templi indù presentano splendide colonne scolpite. Il tempio di Someshvara, dedicato a Shiva, è il più imponente. Una leggenda racconta che la città sarebbe stata abbandonata dopo la maledizione di un saggio, che pietrificò gli abitanti.

Il deserto salato di Redana Rann

A circa trenta chilometri da Barmer, il Redana Rann sorprende per la sua vastità bianca. Cugino più modesto del Rann di Kutch, si copre d'acqua durante il monsone e attira numerosi uccelli migratori: fenicotteri, gru e pellicani. In inverno, si trasforma in deserto salato, creando un paesaggio unico.

I bazar di Barmer

I mercati della città fanno parte integrante di un viaggio a Barmer. Vi incrocerai abitanti vestiti di turbanti colorati o che portano i loro acquisti in testa. Tra negozi di tessuti, piccoli mestieri ambulanti e atmosfera tradizionale, la visita ai bazar permette di cogliere l'anima del Rajasthan rurale.

Il sito di Juna

A 25 chilometri da Barmer si trovano i resti di Juna, antica capitale della regione, fondata da Bahada Rao. Vedrai un vecchio forte e un tempio giainista risalente al XII-XIII secolo.

I templi e i santuari nei dintorni

  • Nakoda (100 km): un importante tempio giainista che ospita un'idolo di Parshvanath, rinomato per esaudire i voti sinceri.
  • Rani Bhatiyani (150 km): un tempio dedicato a Majisa, principessa divenuta santa, particolarmente venerata dai musicisti Manganiars.
  • Tempio del Sole di Devka (60 km): edificio notevole del XII secolo, accompagnato da antiche sculture di Ganesha.

Cosa fare a Barmer?

Scoprire l'artigianato locale

Come accennato in precedenza, Barmer è conosciuta per il suo artigianato tradizionale. Diverse pratiche sono ancora vive:

  • L'Ajrakh, una tecnica di stampa su tessuto mediante blocchi di legno e pigmenti naturali, che richiede circa venti fasi meticolose.
  • Il ricamo applicato, dove il motivo dell'albero della vita ricorre frequentemente su tessuti bianchi.
  • La ceramica e i gioielli in argilla, trasmessi da un'unica famiglia in un villaggio vicino.
  • La tessitura del pattu, plaid colorato in lana locale, un tempo dono matrimoniale imprescindibile.

Visitando gli atelier, scoprirai antiche competenze ancora preservate da pochi artigiani appassionati.

Assistere a un concerto di musica tradizionale

Barmer è la terra dei Manganiars e dei Langhas, due comunità di musicisti del Rajasthan e del Gujarat confinante. I loro canti e melodie animano matrimoni e festival. Assisti a una loro rappresentazione per comprendere meglio la ricchezza culturale della regione.

Partecipare alla fiera di Mallinath

Ogni anno, in primavera (marzo-aprile), il villaggio di Tilwara, a 90 km da Barmer, ospita la Mallinath Fair, una delle più grandi fiere del bestiame del Rajasthan. Mucche, pecore, capre, cammelli e cavalli vi si scambiano in un'atmosfera colorata e conviviale. L'evento mescola commercio, incontri sociali e tradizioni.

Assaggiare la cucina mallani

La gastronomia locale, chiamata mallani, riflette la vita nel deserto del Thar. Tra i piatti tipici, il bajara ki roti (focaccia di miglio) è imprescindibile. In inverno, si assapora anche con gud (melassa). Semplice ma nutriente, questa cucina accompagna perfettamente l'esperienza di un soggiorno a Barmer.

Da Jaisalmer, gli autobus permettono di raggiungere Barmer in circa 4 ore per strada. Da Jodhpur (220 km), hai la scelta tra treni diretti quotidiani (4-5 ore di viaggio) o autobus regolari.

A Barmer, puoi spostarti facilmente in risciò o in taxi per i tragitti brevi. Per esplorare i dintorni come Kiradu o Juna, è consigliabile noleggiare un'auto con autista. Gli autobus locali esistono ma rimangono poco pratici per i viaggiatori.

Quando visitare Barmer?

Il periodo migliore per scoprire Barmer va da ottobre a marzo, quando le temperature sono più miti e favorevoli alle visite. L'estate è molto calda nel deserto del Thar, mentre il monsone (luglio-settembre) rende alcuni spostamenti più difficili.

Domande frequenti su Barmer

Qual è il significato di Barmer?

Il nome Barmer proviene da « Bahadamer », che significa letteralmente « il forte sulla collina di Bahada », in riferimento a Bahada Rao Parmar, un sovrano locale del XIII secolo.

Chi è l'attuale re di Barmer?

Il titolo onorario di Maharaja di Barmer è oggi portato da Rawat Tribhuwan Singh Rathore, discendente della stirpe dei fondatori della città.

Quanto tempo occorre per visitare Barmer?

Un giorno è sufficiente per esplorare la città, i suoi bazar e il forte. Ma se desideri vedere i templi di Kiradu o il deserto salato di Redana Rann, prevedi almeno due giorni.

In quale hotel alloggiare a Barmer?

Barmer dispone di un'offerta alberghiera varia: alloggi semplici e convenienti nel centro città, case ospitalità familiari, così come strutture più confortevoli adatte ai viaggiatori in cerca di un soggiorno piacevole dopo la scoperta del deserto.

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